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giovedì 1 agosto 2013

Bimba morì dopo il vaccino, Ministero condannato a pagare

Sentenza dopo una lunga battaglai legale per il decesso della piccola nel 2003 a soli 4 mesi di vita


PESARO - La morte di una bambina di pochi mesi può essere stata conseguenza di un vaccino. È stata vinta in Tribunale a Pesaro la causa di risarcimento danni intentata dall'avvocato riminese Luca Ventaloro, che rappresenta i genitori della piccola morta in culla nel febbraio del 2003, nei confronti del ministero della Salute. Dopo 10 anni di attesa i genitori, residenti a Pesaro, potranno ricevere il risarcimento. La sentenza, una delle prime che riconosce la morte in culla come conseguenza di un vaccino, è stata emessa dal giudice del lavoro Vincenzo Pio Baldi che ha condannato il Ministero al risarcimento. Un lungo percorso legale per i coniugi pesaresi, genitori di altri due bambini, iniziato nel gennaio del 2003 per quella figlia nata nell'ottobre del 2002 e morta a soli 4 mesi. La bimba iniziò a star male, come documentato nelle perizie di parte affidate al dottor Marco Valsecchi, dell'istituto medico legale del polo universitario di Ancona e al professor Massimo Montinari di Firenze, dopo un vaccino esavalente composto da antipolio, diftotetano, epatite B, pertosse e antiemofilo, effettuato il 17 gennaio del 2003. Meno di un mese dopo, la sera del 7 febbraio, i genitori trovano la piccola morta nella culla.


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