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lunedì 16 settembre 2013

LA CINA CAMBIA IL CLIMA: ECCO I “CANNONI DELLA PIOGGIA”

cloudA sentire la notizia su due piedi ci potrebbe sembrare di essere di fronte alle solite teorie sull’HAARP e sui sistemi artificiali di controllo del clima ma, stavolta, la notizia è più che fondata e arriva dalla Cina. Si chiama “Centro di Cambiamento del Tempo dell’Amministrazione Metereologica”  ed è l’ente che a Pechino si sta attualmente occupando della creazione di pioggia artificiale con la finalità di aiutare la produzione agricola anche nei periodi più caldi e meno produttivi, proprio come Luglio ed Agosto: i mesi in cui l’esperimento ha avuto ufficialmente inizio su vasta scala, con un investimento pari a 25 milioni di euro.
Il progetto costerà complessivamente 130 milioni di euro e per ora vanta di aver prodotto 500 miliardi di tonnellate di pioggia dal 2002 e di aver fatto calare le temperature medie nelle regioni su cui è stata applicata, con l’obiettivo di poter arrivare presto a scongiurare gli effetti della grandine sulle colture. La tecnica di creazione delle nuvole artificiali consiste in due fasi: nella prima fase vengono sparati speciali proiettili e missili dal suolo che, una volta creati i presupposti chimici ad alta quota, vengono irrorati da aerei speciali con una massiccia dose di ioduro d’argento. Lo ioduro d’argento è ovviamente tossico ma i responsabili ne minimizzano la pericolosità, facendosi forza citando le piccole dosi con cui sono riempiti i singoli proiettili o che è capace di sganciare un aereo.
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E’ davvero lecito  modificare il clima artificialmente? La risposta risiede ovviamente nelle vostre scatole etiche individuali ma, nella cornice dell’oggettività, non può non rimanere qualche dubbio, anzi, ad essere sinceri, ben più di questo. A parte i quantitativi di ioduro che si accumuleranno progressivamente nei terreni minandone concretamente la genuinità dei prodotti, scommettiamo che, se tali tecniche inizieranno ad essere applicate su larga scala, con esse, vi sarà anche una corsa parallela degli effetti patogeni e cancerogeni di tali sostanze? Uscendo poi dall’ambito medico rimangono anche forti interrogativi dal punto di vista economico. I paesi, o le zone agricole in particolare, che non si sottoporranno a tali processi per aumentare la produttività risulteranno tagliate fuori dal mercato, con il risultato che, in nome del dio denaro, presto potremmo avere al mondo ottime patate allo ioduro…e tanta pioggia in più.

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