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martedì 5 novembre 2013

Carmine Schiavone intervista (ecomafie)



CARMINE SCHIAVONE ALTRE RIVELAZIONI CHOC SULLA QUESTIONE DEI RIFIUTI TOSSICI: "Indicai i luoghi già nel 1997"

Casal di Principe - Il pentito del clan dei casalesi, Carmine Schiavone, cugino di Francesco "Sandokan", rivela che già nel 1997 aveva indicato i luoghi esatti dove sono stati interrati i rifiuti tossici sul territorio dell'agro aversano e dell'hinterland a nord di Napoli, da Pozzuoli fino a Nola, da Lago Patria a Mondragone, e anche a Casal di Principe, ossia nella stessa roccaforte del clan. Rifiuti ospedalieri, farmaceutici, siderurgici, tutto questo in una seconda in un'intervista rilasciata ad Andrea Palladino de "Il Fatto Quotidiano",. Territori dove si è registrato, negli ultimi anni, un incremento delle morti dovute e malattie tumorali. "Sapete cosa mi dissero? Che era impossibile bonificare perché servivano troppi soldi", afferma l'ex boss parla anche di "cassette di piombo con materiale nucleare", giunte dalla Germania e da altri paesi del nord Europa, che sarebbero finite nei terreni, compresi quelli di Casal di Principe, tanto che sottolinea: "Andammo a fare un sopralluogo a Casale, dietro al campo sportivo. Siamo dovuti scappare via per il livello di radioattività".Schiavone chiama in causa, oltre ai capiclan dell'epoca, Francesco Schiavone e i Francesco Bidognetti, anche Gaetano Cerci e gli imprenditori del settore rifiuti Cipriano Chianese e Gaetano Vassalo, e anche "qualche politico". Persone che avrebbero fatto un patto con la loggia massonica di Licio Gelli.Nei giorni scorsi, dopo un'intervista a SkyTg24 in cui aveva parlato degli sversamenti abusivi perpetrati dalla camorra, è sorta una polemica nei confronti di Schiavone. Sui social network migliaia di persone hanno scritto: "Dicci dove sono i rifiuti".Le denunce del collaboratore di giustizia furono raccolte nel 1997 anche dalla Commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti, presieduta all'epoca da Massimo Scalia. Ma quella deposizione ad oggi è ancora "top secret" ma, considerando che centinaia di migliaia di cittadini rischiano di ammalarsi gravemente e morire, sarebbe il caso di aprire gli archivi e conoscere la verità dei fatti.

LIDIA DE ANGELIS

ART PUBB. SU www.aversanews.it

P.s.: Anche Gianni Lannes sul suo blog parla spesso di ECO MAFIE...http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

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