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mercoledì 6 novembre 2013

Danni da vaccino, 400 i casi al vaglio

RIMINI - Il fronte anti-vaccinazioni sta facendo giurisprudenza. L’avvocato Luca Ventaloro, legale nonché rappresentante del Comilva (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione), ogni settimana si trova di fronte a una ventina di nuovi casi di danni da vaccino. Complessivamente sono oltre 400 le vicende di cui si sta occupando in questo momento. Storie che arrivano nel suo studio di Rimini un po’ da ogni dove. Anche perché come ha avuto occasione di sottolineare lo stesso Ventaloro - in un recente convegno “Le vaccinazioni di massa. Prevenzione, diagnosi e terapia dei danni” (sabato scorso a Padova) - questa battaglia dal punto di vista giuridico sta incontrando non pochi successi.
Storica ormai la sentenza del Tribunale di Rimini del marzo 2012 in cui è stato riconosciuto un nesso di casualità tra la vaccinazione e l’autismo diagnosticato ad un bambino che all’epoca aveva 15 mesi (insieme ad un indennizzo da parte del Ministero della Salute di 150mila euro più 1.200 euro ogni due mesi per tutta la vita). Una vicenda giudiziaria di quelle che finiscono per costituire un precedente di riferimento. Ma non è questa l’unica. Una decina le vittorie più recenti su scala nazionale. “Tribunali e corti d’appello - conferma Ventaloro in un’intervista pubblicata sul sito Romagna Mamma - oggi riconoscono i danni da vaccino. E quando un giudice decide non lo fa sulla base della simpatia, ma perché si è affidato ad un tecnico molto preparato. Quindi quando l’Asl critica una sentenza in realtà critica un approfondimento molto certificato”.
Fondamentale per l’accertamento del nesso tra vaccinazione e danno è la perizia medico-legale. Tre le formule con cui si può decidere di affrontare la situazione. In caso di conseguenze immediate innanzi tutto esiste la tutela penale. Intervenendo con una certa tempestività quindi si parte con una denuncia-querela a carico di chi si è occupato dell’inoculazione, quindi infermieri e medici. Ma si può procedere anche con un’azione di tutela civile, in cui si cita per danni l’azienda sanitaria locale rivendicando un indennizzo. Da ultimo esiste una formula di tutela amministrativa, in cui ci si rivolge direttamente all’Asl: in questo caso è sufficiente che un medico legale riconosca il nesso di causa tra vaccinazione e danno. Al proposito Ventaloro cita il diabete mellito, l’autismo, ritardi psicomotori. Da ultimo anche la morte in culla (caso avvenuto a Pesaro, lo scorso maggio).

fonte: http://www.romagnanoi.it/news/rimini/1194342/Danni-da-vaccino--400-i.html

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