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martedì 7 gennaio 2014

Rosario Marcianò. Tra scie chimiche e terremoti artificiali

Intervistare Rosario Marcianò, presidente del Comitato Tanker Enemy, crea subbuglio perché affronta temi caldi come quello delle “scie chimiche”. In questa occasione gli poniamo alcune domande sulla possibilità di alcuni terremoti indotti da sistemi d’arma. Partendo dall’accordo firmato dal  Governo italiano con gli Stati Uniti che, secondo l’opinione di Marcianò ha dato il via libera alle irrorazioni chimiche nei nostri cieli, si passa all’eventuale causa di sismi artificiali.
Tragedia Sardegna. Fernando Rossi, ex senatore: " Le scie chimiche hanno provocato l'alluvione"- Maria Cristina Giovannitti –In merito alla questione delle “scie chimiche”  facciamo riferimento a delle operazioni che, secondo quanto ci riferisce lo stesso Rosario Marcianòpresidente del Comitato Tanker Enemy, hanno delle pesanti ripercussioni sulla salute umana e sull’ambiente.
Nel 2002 l’allora Governo Berlusconi legalizzò la situazione con un accordo che, a detta di Marcianò,coinvolse i massimi vertici del C.N.R., illo tempore diretto da Franco Prodi, fratello dell’ex premier Romano Prodi. Questo accordo è conosciuto come "Piano dettaglio accordo Italia U.S.A. sul clima".
Da allora il fenomeno delle “chemtrails” è oggetto di aspra discussione tra la scienza accademica e la comunità scientifica indipendente nonché della politica. E’ lo stesso Matteo Renzi che, nel tentativo di ghettizzare la questione e scoraggiare altri politici a prendere provvedimenti in merito, auspica il TSO per tutti coloro che notano il fenomeno. L’affermazione del segretario del P.D non stupisce Marcianò, visto che il giovane 'rottamatore' è anche sostenitore degli inceneritori, definiti 'cancrovalorizzatori' dai medici Isde. Siamo davvero in piena guerra ambientale? Ce ne parla Marcianò.

Quando ha inizio il fenomeno delle scie chimiche in Italia?
Le operazioni di aerosol clandestine sono nate sul finire degli anni '60 del XX secolo, ma hanno avuto un incremento decisivo a partire dal 2002. Possiamo individuare i primordi dell'"operazione copertura" nella mente perversa del dottor Stranamore Edward Teller, padre della bomba ad idrogeno, che consigliò di usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici. Prima di morire, nel 2003, Teller fu direttore emerito (sic) del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono messi a punto i piani per le armi nucleari, biologiche e ad energia diretta. Nel 1997 Teller dichiarò pubblicamente, in un simposio svoltosi ad Erice sotto l'egida di Antonino Zichichi, il suo proposito di usare l'aviazione civile per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettrocondutttivi, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale. Teller ritenne che l'aviazione commerciale potesse essere adoperata per diffondere queste particelle al costo di 33 centesimi per litro (Un brevetto Hughs del 1991 conferma che il particolato può essere disperso attraverso i motori degli aviogetti). Ciò dà credibilità ad un resoconto di un dirigente di una compagnia aerea, costretto dall'obbligo del silenzio a rimanere anonimo, secondo cui l'aviazione commerciale ha cooperato e coopera tuttora con i militari nelle operazioni.
Un'ulteriore spinta avviene, per quatto concerne l'Italia, a seguito dell'accordo Italia-U.S.A. definito "Piano dettaglio accordo Italia U.S.A. sul clima" (http://www.scribd.com/doc/8284646/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-Usa-Sul-Clima), stipulato nel 2002 e che si correla inequivocabilmente al grande inganno definito "riscaldamento globale", che ha portato ad accordi internazionali, indirizzati a costituire un alibi per le inevitabili violente mutazioni climatiche che la diuturna diffusione di metalli e polimeri in atmosfera avrebbe determinato. Tra questi un innaturale "effetto atmosfera" indotto proprio dalle cosiddette "scie chimiche" e dalle emissioni elettromagnetiche. La stessa N.A.S.A., pur definendole in modo menzognero "contrails" ovvero “scie di condensazione”, imputa a queste coperture artificiali un riscaldamento anomalo della bassa atmosfera.
Chi ha permesso il passaggio di questi aerei militari nei cieli italiani?
L'accordo Italia-U.S.A. "Piano dettaglio accordo Italia – U.S.A. sul clima" ha dato il via all'introduzione "a tappeto" delle operazioni di geoingegneria clandestina. In seguito fu stipulato l'accordo definito "OPEN SKIES TREATY" (http://www.osce.org/library/14127), che portò alla liberalizzazione dello spazio aereo italiano, sotto il paravento delle sperimentazioni scientifiche atte a contrastare un inesistente riscaldamento globale da CO2.
I filamenti prodotti dal passaggio di questi aerei da cosa sono composti?
Nel 2012 i filamenti di ricaduta (che la disinformazione istituzionalizzata spaccia per tele di ragni volanti) sono stati analizzati da un laboratorio certificato francese (http://www.labo-analytika.com).
I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Tali filamenti aviodispersi sono polimeri organici complessi a base di composti chimici sintetici, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici. I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi includono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale. I tecnici francesi scrivono: "Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei".
Che incidenza hanno le scie chimiche sulla nostra salute?
A mero titolo di esempio… un solo velivolo come un A-330 inquina quanto 400 autovetture Euro 3. I carburanti per aeronautica sono di per sé estremamente tossici. Basta visionare questo studio per rendersene conto:http://www.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/a560252.pdf. Dobbiamo poi mettere in conto la diffusione di nuovi carburanti ed additivi come Al-Ice(http://www.tankerenemy.com/2013/12/il-coinvolgimento-delle-compagnie-aeree.html) e lo STADIS 450 (http://www.tankerenemy.com/2010/02/jet-fuel-stadis-450-sali-di-bario.html) oppure lubrificanti come il Tricresyl phosphate(http://nj.gov/health/eoh/rtkweb/documents/fs/3130.pdf), appositamente ideati per assolvere anche particolari esigenze legate alle comunicazioni radar-satellitari in ambito sia civile sia militare. La diffusione in atmosfera di metalli pesanti come bario, alluminio, manganese etc. costituisce il colpo finale all'ambiente ed alla salute umana, giacché questi elementi chimici sono neurotossici e perciò inducono patologie neudegenerative come il Parkinson, l'Alzheimer, la Sla (vedi High Barn Farm, Elworthy, Taunton, Somerset TA43PX, UK – 23 December 2003 – http://www.wnho.net/BariumPoisoningStudy.pdf) nonché leucemie, tumori, malattie respiratorie gravi come la bronchiolite costrittiva
Molti ritengono queste tesi complottistiche, tra questi anche Matteo Renzi che parla di TSO per chi ci crede. Cosa replica in merito?
Evocare "tesi complottistiche" è del tutto ingannevole. E' il classico metodo usato da chi intende a tutti i costi occultare verità scomode attraverso il discredito, la ghettizzazione ed il dileggio. D'altronde Matteo Renzi è parte integrante di questo apparato alle cui spalle ci sono grossi finanziatori ed inimmaginabili interessi. In ogni caso le affermazioni del segretario del PD sono non solo gravi, ma anche inopportune, in quanto il suo stesso partito ha firmato ben cinque interrogazioni sulle "scie chimiche". Tuttavia non ci stupiamo, giacché Renzi è anche un accanito sostenitore dei micidiali inceneritori. Il problema semmai è per coloro che lo hanno votato.
Secondo lei, anche i terremoti possono essere di dominio militare?
Una notizia A.N.S.A. del 2009, pochissimi giorni dopo il sisma dell'Aquila recita: "I terremoti sono prevedibili – La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l'agenzia americana, vi sarebbe sempre una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più alta, la ionosfera".
Sappiamo che i riscaldatori ionosferici come H.A.A.R.P. (ve ne sono almeno 20 dislocati in varie parti del mondo) alterano gli strati della ionosfera. La ionosfera, date le sue peculiari caratteristiche elettriche, viene da sempre sfruttata per comunicazioni transoceaniche, collegamenti aerei e satellitari, comunicazioni militari e per sistemi di sorveglianza. I segnali trasmessi da e verso i satelliti, impiegati nelle comunicazioni e nella navigazione, devono passare per la ionosfera; sempre tenendo conto che la corrente trasportata da quest'ultima può cambiare drasticamente sotto l'influenza solare.
Si sa che i terremoti interagiscono, come abbiamo visto per stessa ammissione della N.A.S.A., con la ionosfera: infatti molti dei sismi che sono occorsi negli anni recenti, sono stati preceduti da fenomeni inusuali. Ad esempio, il terremoto che squassò il Tang Shan in Cina, del 28 luglio 1976, in cui morirono 650.000 persone, fu preceduto da un bagliore causato dalle onde a bassa frequenza irradiate dai Sovietici per riscaldare la ionosfera.
Nell'articolo “Armes sismiques, l'hypothese des codas”, pubblicato sull'edizione francese di "Nexus", l'ingegnere civile Pierre Grésillaud si chiede se l'uomo sia capace di causare dei terremoti su bersagli precisi. Pur non addivenendo a conclusioni apodittiche, l'autore ritiene che diversi sismi di questi ultimi decenni possano essere di matrice artificiale.
Grésillaud scrive: "Già nel 1988, gli Armeni si interrogarono sulle cause dello spaventoso sommovimento tellurico che devastò Erevan, capitale dell'Armenia, allorché quel paese, che apparteneva ancora all'U.R.S.S. conobbe delle tensioni con Mosca, in un periodo in cui i Sovietici compivano operazioni militari.Tutti ricordano anche il catastrofico evento tettonico di Sumatra del 26 dicembre 2004: l’energia sprigionatasi generò un enorme tsunami; anche allora si sospettò una genesi non naturale. Infatti un precedente terremoto di magnitudo Richter pari ad 8, occorse sull'altro lato della faglia appartenente alla placca neo-zelandese, non distante dalle Isole Macquerie, il 23 dicembre 2004. Stranamente, il fenomeno passò inosservato agli occhi dei sismologi che lo considerarono una mera coincidenza temporale. L'anno precedente, il 26 dicembre 2003, si era verificato il distruttivo sisma di Bam, in Iran, di magnitudo, 6,5, il cui ipocentro ebbe la malvagia idea di trovarsi 3 km sotto la città. Bisogna rammentare anche la terribile scossa che devastò una parte della provincia cinese del Sichuan il 12 maggio 2008. Di magnitudo 8, causò 80.000 morti e stravolse totalmente i luoghi colpiti.
Indizi di un sisma artificiale sono i seguenti:
- Vicinanza dell'epicentro a zone che non erano state mai interessate da sommovimenti di notevole magnitudo
- Centri di ricerca sotterranei a qualche decina di chilometri (come a L'Aquila, n.d.t.)
- Fenomeni atmosferici prima del sisma
- Distribuzione asimmetrica delle repliche (scosse di assestamento) attorno all'epicentro e lungo la faglia principale
- Anomalie rilevabili nei sistemi di misurazione relativi alla magnetometria ionosferica di H.A.A.R.P.
Il sisma che colpì il Cile il 27 febbraio 2010, di magnitudo 8,8, era stato preceduto da un terremoto 7,7 con epicentro a sud del Giappone, nelle Isole Ryukyu, arcipelago dove è ubicata la base statunitense di Okinawa".
Ammesso che così fosse allora chi ha voluto il recente terremoto tra la Campania e il Molise?
L'area è di per se ad elevato rischio sismico, per cui, sebbene valgano le spiegazioni sin qui fornite, non si può escludere che i due sommovimenti siano del tutto naturali. Resta il dubbio sull'ipocentro, sempre compreso nei 10 chilometri.

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