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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

lunedì 9 giugno 2014

E se non avessimo più contanti?

E' la ritualità dello scambio ad affascinarmi particolarmente, perché nella gestualità per esempio del tirar fuori dalle tasche moneta o banconote, mi scatena una forma d'appagamento per così dire interiore. Ma anche il prendere il portafogli e mostrare carta fresca, spalmabile sul bancone di negozi ha un qual ché di magico. La cosa ha il gusto della vita, e tra una persona e l'altra è il giusto intermediario di scambio secondo me, per ogni cosa che ha valore. E poi diciamolo chiaramente, le persone sanno valutare una cosa di valore pagandola economicamente tanto...non è forse così? Non è forse vero che nella mente della gente se qualcosa costa poco ha poco valore? Sono gli schemi mentali della cultura occidentale a spaventarmi, specialmente nel caso in cui in futuro non dovesse più esistere la moneta come fattore di scambio, ma sostituita dalle carte elettroniche. In una società schiava come la nostra, le elite mondiali privandoci della carta/moneta ci toglierebbero l'ultima libertà a noi rimasta e sarebbe l'inizio del totalitarismo digitalizzato e controllato. Tra l'altro gli Euri sono cosi belli, mi ricordano i ciuffi di polline trasportati dal vento...ma per concludere mi chiedo come farebbero Loro (i banchieri internazionali) se non stampassero più soldi dal nulla chiedendoci poi a NOI gli interessi, come farebbero poi a guadagnarci???

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