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lunedì 18 agosto 2014

La consapevolezza di essere schiavo

Secoli di libri, e secoli di sangue. Nella storia molti individui si sono definiti liberi o "realizzati". Partiamo dal fatto che la libertà è qualcosa di soggettivo, e ognuno la esprime a modo suo. Ma ne filosofia, o altre scuole di pensiero che illustrano chissà quali concetti di vario tipo sulla libertà mi convincono. Io resto dell'idea che la libertà comincia dal momento che si comprende pienamente di essere schiavi, come disse Morpheus nel Film Matrix per intenderci. Siamo schiavi sempre di qualcuno o di qualcosa, così come i pensatori contemporanei che dicono tante belle teorie sul web per esempio, ma poi dipendono dai computer. Alla fine dei conti, nessuno, ma proprio mai nessuno è riuscito a fare la differenza, a dare quella svolta epocale che molti vorrebbero.
Io so di essere uno schiavo, c'è chi è più schiavo di me, ma fin tanto che abbiamo un corpo, con delle mani, con delle braccia, con delle gambe, siamo sempre sottomessi alla fisicità della materia.
Basti pensare, alle proprie scarpe per esempio, indossiamo cose che sono prodotte dallo sfruttamento di uomini e donne, e poi questi coglioni santoni ci parlano di libertà, e loro indossano queste cose!!!
Quindi non prendiamoci tanto in giro...probabilmente anche i preti Francescani, che si ispirano a S. Francesco d'Assisi portano Birchenstock made in Indonesia molto probabilmente...si dipende quindi sempre da qualcuno, e siamo tutti me compreso schiavi.

Ma schiavitù e libertà vano pari passo, io per esempio più mi sento schiavo e più mi sento libero. E più mi schiavizzano, mi sfruttano, mi fanno sentire una merda...so che vige una legge universale, che li farà sentire loro un giorno alla stessa maniera.

Per me questa è libertà.

Cit. Andrea

http://youtu.be/IhrAbQIMjNE


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