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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 25 novembre 2014

Lux libera nos

Quanto può brillare una stella?

Non è mai abbastanza il tempo che dedichiamo per osservare il cielo notturno e per poterne rimanere veramente affascinati. Ogni volta è qualcosa di diverso, e ogni volta che mi metto in sintonia con l'universo, mentre guardo le pleiadi, sirio, il carro e tante altre luminose emanazioni, vorrei sempre ricevere delle intuizioni che aimè non arrivano.
Sarebbe bello poter criptare tutte le informazioni provenienti dallo spazio, saperne catturare ogni sfaccettatura. Ricevo delle sensazioni, ma spesso sono sentimenti di profonda nostalgia, sento qualcosa di molto familiare, ma che mi angoscia ma che mi sfugge.
Le stelle brillano nello spazio, avvolte da quell'oscurità, forse apparente, perché forse il buio non esiste. Ma la mia mente le vede e le percepisce, pur essendo un pessimo osservatore dello spazio!

Credo sia la mia impostazione occidentale, quella particolare condizione d'indifferenza dell'italiota da cui ne derivano tutti gli atteggiamenti superficiali nella vera osservazione. Lo spazio richiede sicuramente maggiore attenzione da parte mia, ma il tempo lo ritaglio sovente in cose "più importanti". Così mi ricordo di guardare all'insù, col rischio di farmi venire un bel torcicollo, appunto quando cammino la tarda sera, dopo una birra, o dopo una sera in compagnia di amici e conoscenti.

Credo che dentro di me/noi ci sia qualcosa di luminoso, ma se Dio esiste, mi/ci ha dato un corpo fisico per punirmi/ci.

Forse la terra è una grande prigione, per stelle cadute...

http://youtu.be/ZnkmCgFEmMM




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