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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 7 novembre 2014

sul Bene e sul male (parte 4)



Omraam Mikhaël Aïvanhov: "L'esistenza del male è uno degli interrogativi principali dei filosofi, e da migliaia di anni i credenti di tutte le religioni supplicano: «Signore Iddio, annienta il male!» Ma il Signore si gratta la testa, sorride persino, e dice: «Poveretti! Quando capiranno come agire con il male, smetteranno di supplicarmi». Ma, fino ad allora, quante preghiere! Si deve pregare, certo, ma ecco ciò che si deve chiedere: «Signore Iddio, rivelami come hai creato il mondo, e come Tu vedi le cose... Dammi la capacità di intendere, dammi la saggezza che mi farà comprendere come posso anch'io, come Te, essere al di sopra del male. Insegnami a metterlo al servizio del bene per realizzare grandi cose». Colui che ragiona così comprende che il male ha un ruolo positivo da svolgere nell'Universo. Direte che siete stati istruiti diversamente. È possibile, ma quell'istruzione non è completa; va bene ed è veritiera per i bambini, ma la realtà è ben altra. L'intera Creazione prova che il male è indispensabile nell'economia cosmica. "La virtù e il vizio, la forza e la debolezza, la bellezza e la bruttezza sono aspetti diversi del bene e del male che vediamo manifestarsi ovunque. Ma invece di imparare come comportarsi con questi due poli dell'unità, gli esseri umani non smettono di domandarsi come mai Dio permette che il male esista. Non devono più porsi questo genere di domande, ma devono invece comprendere che il bene e il male sono intimamente legati, poiché, essendo poli complementari, hanno delle faccende da trattare insieme. La nostra esistenza sulla terra è interamente condizionata dall'alternanza dei giorni e delle notti, e questa alternanza che regola la vita di tutta la natura, regola anche la nostra vita fisica come pure la nostra vita psichica. Non potremmo sapere che cos'è la luce se le tenebre non esistessero, e neppure cosa siano la saggezza, la giustizia, la bellezza e la gioia se non fossimo obbligati a scontrarci con la stoltezza, l'ingiustizia, la bruttezza e la tristezza. È dal paragone e dal confronto che nasce la comprensione. Se non esistessero i contrari, vivremmo nell'indifferenziazione. "
"Possedete un campo: se piantate contemporaneamente semi buoni e cattivi, entrambi cresceranno insieme, perché la terra alimenta tutti i semi. Non potete dirle che è stolta perché dovrebbe soffocare i semi cattivi e lasciar crescere soltanto quelli buoni, poiché essa vi risponderà: «Non capisco quello che dici. Io proteggo e faccio crescere tutte le sementi. Per me tutto è buono: anche il cattivo è buono».
Se proiettate pensieri buoni, la Natura li alimenterà, li fortificherà, e la messe sarà magnifica; ma la Natura alimenterà pure i vostri cattivi pensieri, perché i semi cattivi hanno anch'essi la libertà di crescere. Fino a quando? Fino alla mietitura. A quel punto, il padrone del campo darà l'ordine di gettare nel fuoco le erbe cattive e di riempire il granaio con il buon seme. È ciò che Gesù ha insegnato nella parabola della zizzania e del frumento. Egli sapeva che il male, come il bene, ha il diritto di crescere, e che sta all'uomo non seminare il male."

Leggi Prima parte: http://ilsole24h.blogspot.it/2014/11/sul-bene-e-sul-male-parte-1.html
Seconda: http://ilsole24h.blogspot.it/2014/11/sul-bene-e-sul-male-parte-due.html
Terza: http://ilsole24h.blogspot.it/2014/11/sul-bene-e-sul-male-parte-tre.html

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