Cerca nel blog

Caricamento in corso...
"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 30 dicembre 2014

Autobus

Nell'era dell'indifferenza sociale si vivono attimi di consapevolezza, nel senso che basta andare su You Tube e perdersi nella visione di qualche video che parla di UFO, magari di Mistero, gente dello spettacolo e così via, ecc. ecc.. 

Sono attimi per perdersi, scollegarsi dallo stress, dalle ansie e dalle paure, un modo per nutrire la mente di altro e permettersi qualche viaggio mentale. 

Ma poi tutte queste distrazioni di massa, a disposizione appunto della massa rischiano per persuadere le coscienze, e anche se poi infondo lo sanno più o meno tutti, è un'ottima droga per i sensi dal quale è molto difficile scollegarsi.

Anche se non lo vorremmo, poi si finisce per cliccare sui link, di immergersi su Facebook, sulle ultime trovate e diavolerie di chissà quale programmatore/informatico. E ci si perde ancora di più!

Come se non bastasse, ora siamo dotati degli Smartphone che tra un'applicazione e l'altra ci fanno sentire come James Bond, ci manca solo quando "pigi" il touchscreen del telefono che parta un missile...ho ho ha ha ha.

Ma lo scenario più inquietante di questa società "a-social-mente" viva è l'archetipo dell'autobus...ora ve lo descrivo: Persone sedute uno a fianco all'altro, aspettando la propria sorte e destino della fermata, e nel mentre, gli sguardi ipnotizzati verso il luminoso lumia nokia di ultra/nuova generazione...salisse sul mezzo pubblico una star manco ci si accorgerebbe! 

Per concludere in bellezza vi segnalo questo link che parla appunto di queste maledette distrazioni!


 









Nessun commento:

Translate