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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

domenica 5 aprile 2015

Caro lettore

Caro lettore.
Oggi ti capita di leggere queste righe di testo, e come potrai ben capire siamo distanti l'uno all'altro su numerosi punti di vista, basti pensare da dove scrivo io e da dove stai leggendo tu. Così partendo da questa iniziale distanza, in termini kilometrici e allo stesso tempo di realtà, ti auguro un buon viaggio nel mio blog. Molte volte ho pensato l'inutilità dello scrivere e del pubblicare notizie, ma delle volte lo scrivere è semplicemente un modo per colmare un vuoto, riempire il tempo, e dare senso al non senso. Oggi vivo di emozioni e da bravo spettatore di un film drammatico aspetto il colpo di scena! Aspetto dalla mia giornata la novità inaspettata! Ma se ci penso per bene infondo anche tu che mi stai leggendo sei quella cosa magnifica ed inaspettata...pur non sapendo chi sei, come ti chiami e cosa fai nella vita. Non sono nessuno, e pure dai attenzione alla punteggiatura e magari al lessico che uso. Potrei scrivere poesia o cazzate universali, e dirti "e allora!" Potrei leggerti la mano...
Ma oggi nonostante io rifiuti la crescente metamorfosi della tecnologia che ipnotizza il genere umano, scrivo con un i-pad...cosi mi sono adeguato ai tempi, e nel pieno del romanticismo invio e-mail con emoticons. Mi mancano i tempi che furono, quelli della carta e dei bigliettini.
Ne vale la pena spiegare cose che sono destinate a finire nel cestino di un hard disk?
Rimane allora l'unica cosa giusta da fare in questi casi...
Rimanere in silenzio ad ascoltare scollegando il cervello da tutti i fili che portano alle pazzie quotidiane...quelle insomma che il mondo ci ha insegnato e che ci fa ascoltare quotidianamente alla radio.
Mi ritiro da tutto e tutti. In pace con me stesso.

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