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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

giovedì 2 giugno 2016

BARIO

Inaspettatamente leggo qualcosa nella ragnatela tessuta del web che riporta, nel senso che, come back link per precisare al mio blog. L'articolo in questione da quello che ho intuito, anche perché sinceramente non mi prendo quasi mai la briga di leggere tutto quanto, anche perchè, nel senso che, internet oggi è secondo me un GRANDE WATER per menti in LIBERAZIONE, quindi ci si trova spesso a leggere cose da prendere con le pizze, con qualche briciolo di verità, qua e là, anche perchè poi, nel senso che, la verità non è di là, ma di quà.

Così assorto nei pensieri, la luce della conoscenza è apparsa a me, stimolando la mia ghiandolina pineale, (e altre due ghiandoline più piccole) che mi hanno fatto ricordare di come erano un tempo i cieli d'italia, delle bellissime piantagioni delle valli, dei trattori dei contadinazzi, di coloro che coltivavano la terra un tempo (i terroni) e di come la natura ancora incontaminata dava prodotti genuini senza (BIO, PRO VEG e menate di questo tipo).  
Oggi sto pensando ai faseri, alla chimica, all'invisibile mondo dei 7 nani e delle nanotecnologie, al mondo che comunemente non si vede, perché, nel senso che, è quasi sub-atomico...
Oggi i cieli sono invasi dalle migrazioni dei ragni, quest'ultimi cadono a terra, vanno sulle piantagioni con i loro filamenti. I cieli ad X con il quale ci si può giocare a DAMA (o a scacchi) ma anche briscola se si volesse. Così tutte le produzioni, i liquidi che vanno nelle nostre tavole sono il frutto di ciò che è COSI IN CIELO e così in terra. 
Il Vino, con tutte le sue proprietà organolettiche, i salutari polifenoli, ed il BARIOLO una annata particolarmente SUPERIORE.

Oggi mi andava di scrivere in PROSA...




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