Cerca nel blog

Caricamento in corso...
"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 9 agosto 2016

Maybe

Passano i giorni, gli anni ed il tempo lo vedi volar via. Ti accorgi che tutte le cose che ti sono state dette da mamma e papà sono servite a riempirti d’amore. In questo lungo tempo, la vita ti ha fatto capire che spesso ci si avvicina e che poi ci si allontana, perché infondo il percorso della vita ti dà la libertà di procedere solo, da solo con le tue forze.
Si vivono gioie e dolori, vittorie e sconfitte, gli alti e bassi, risate e pianti, tutte cose che si ripetono spesso, perché appartengono alla vita.
Ogni giorno ci si apre alla vita come un fiore che mostra i suoi petali al sole, in una celebrazione che avviene lentamente, dove qualcuno si accorge e la contempla.
Dove lentamente svaniscono i ricordi, riaffiorano nuove esperienze perché in realtà si cerca di dimenticare il passato, il vissuto, ci si avvicina ogni giorno al domani, ricordando che ciò che puoi fare oggi non lo potresti  far domani.
Ma poi cosa sarebbe della felicità, senza qualcuno che possa condividerla con te?
Nonostante la solitudine, nonostante la stanza vuota, quella dei muri, quella del tastino dell’ascensore che ti porta al piano terra, nonostante il drink con amici, nonostante le miriadi di voci, di conoscenze che capitano nel tuo sentiero, ti rendi conto che non hai vissuto abbastanza, che la pienezza e la ricchezza interiore ti sfugge.
Sono alla ricerca, di qualcosa che non so definire, che non si trova qui, che non si trova e che nessuno credo abbia mai trovato, come la X nella mappa del tesoro, è questione di tempo, è questione di circostanze, di occasioni…

Aspetto, aspetto il giorno della barba lunga e bianca, tipica del personaggio intellettuale e saggio, ma per ora assaggio il sapore dell’anguria, nella notte dell’estate, delle stelle che cadono, o degli ufo che volano.

Nessun commento:

Translate