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venerdì 12 marzo 2010

Influenza suina: indagine Parlamento Europeo



Nel gennaio del 2010, gli Stati membri del Consiglio Europeo avviano un’indagine per verificare l’influsso dell’industria farmaceutica sulla campagna globale relativa all’influenza suina, concentrando in particolare l’attenzione sull’influsso esercitato da suddetta industria sull’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO). L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha approvato all’unanimità una risoluzione che richiede l’indagine.  Tale mossa rappresenta un’iniziativa dovuta da tempo nell’ottica di una pubblica trasparenza concernente un “Triangolo d’Oro” di corruzione “farmacologia” formato da OMS, industria farmaceutica e scienziati accademici, il quale ha danneggiato in modo permanente le vite di milioni di persone e, in taluni casi, provocato decessi. La mozione è stata presentata dal Dr. Wolfgang Wodarg, ex membro della SPD al Bundestag tedesco e attualmente presidente della commissione sanità della PACE. Il Dr. Wodarg è medico ed epidemiologo, specializzato in malattie polmonari e medicina ambientale e considera l’attuale campagna dell’OMS sull’influenza suina “uno dei massimi scandali medici del secolo”. Il testo della risoluzione appena approvato da un numero adeguato di membri dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio recita: “Al fine di promuovere i propri farmaci e vaccini contro l’influenza suina, le aziende farmaceutiche hanno esercitato il loro influsso su scienziati ed enti ufficiali, responsabili degli standard sanitari pubblici, con lo scopo di mettere in allarme i governi di tutto il mondo e indurli a sperperare già limitate risorse della sanità per inefficaci strategie di vaccinazione ed esporre senza necessità milioni di individui sani a una quantità ignota d’effetti collaterali determinati da vaccini testati in modo insufficiente. La combinazione fra campagna della “influenza aviaria” (2005/06) e campagna della “influenza suina” sembra aver determinato considerevoli danni non solo ad alcuni soggetti vaccinati e ai budget della sanità pubblica, ma anche alla credibilità e responsabilità di importanti enti sanitari a livello internazionale”.
L’indagine della PACE approfondirà la questione della “pandemia infondata” dichiarata dall’OMS nel 2009 su consiglio del suo gruppo di esperti accademici, il SAGE, numerosi membri del quale hanno forti legami finanziari con gli stessi colossi farmaceutici, quali GlaxoSmithKline, Roche e Novartis, i quali, a loro volta, traggono profitto dalla produzione di farmaci e vaccini H1N1 non testati. Si svolgeranno indagini sull’industri farmaceutica nella creazione di una campagna mondiale contro le cosiddette influenza aviaria H5N1 e influenza suina H1N1. Nella sua dichiarazione ufficiale alla commissione sanità, il Dr. Wodarg ha criticato l’influsso esercitato dall’industria farmaceutica su scienziati e funzionari dell’OMS, affermando che questo ha determinato una situazione in cui “milioni di individui sani sono esposti senza alcuna necessità al rischio di vaccini scarsamente testati” – contro un ceppo influenzale che risulta di “gran lunga meno dannoso” rispetto a tutte le precedenti epidemie di influenza”. Il Dr. Wodarg sostiene che al centro dell’indagine va collocato il ruolo dell’OMS e della sua dichiarazione di emergenza pandemia del giugno 2009. Mentre si registravano i primi casi in Messico, nell’aprile del 2009, si è modificato per la prima volta il criterio dell’OMS relativo alle pandemie, sino a rendere la base su cui dichiarare una “pandemia” non l’effettivo rischio di una malattia, bensì il numero di casi della malattia stessa. Classificando il focolaio epidemico di influenza suina una pandemia, le nazioni si sono viste costrette ad attuare piani e ad acquistare i vaccini contro tale influenza. Dato che l’OMS non è soggetta ad alcun controllo parlamentare, il Dr. Wodarg sostiene la necessità che i governi insistano sull’assunzione di responsabilità. L’indagine si occuperà anche del ruolo rivestito da due cruciali enti tedeschi che hanno emanato direttive sulla pandemia: gli istituti Paul Ehrlich e Robert Koch.

(Fonte: Centre for Research on Globalization, Montreal, Canada
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=16667)

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